Facciamo un passo indietro: cosa facevo in Italia?
Ero impiegata presso un’azienda nel settore metalmeccanico, dove seguivo l’aspetto amministrativo e commerciale della ditta.
Durante gli anni di scuola qui, ho fatto la conversatrice di inglese ed ho insegnato italiano; di tanto in tanto venivo chiamata come staff per eventi MICE: insomma, da quando sono arrivata in Giappone ho sempre lavorato a stretto contatto con le persone anziché dietro ad un computer: non potevo fare scelta migliore!
Dopo il diploma alla scuola di lingua, il corso professionale di turismo e qualche anno da dipendente in una ditta tutta giapponese (sì, ero l’unica straniera!), il mio lavoro qui in Giappone è quello di accompagnatrice e guida turistica: è il mio lavoro a tempo pieno, quello per cui ho studiato e continuo a studiare da oramai 8 anni (…sono già otto anni!).
Cosa aspettarsi da una giornata con me?
Adoro la storia e le religioni (…filosofie!) asiatiche, ma mi piace anche condividere il mio quotidiano con voi viaggiatori curiosi di sapere come si vive in un paese così distante -ma per certi versi così simile- al nostro.
Vivendo ad Osaka, lavoro spesso a Kyoto, Nara e Hiroshima.
Quando seguo i tour, viaggio lungo tutta la “banana” dello Honshu (l’isola principale del Giappone): Tokyo, Kamakura, Kanazawa, Takayama, Nagoya.
Mi diletto a visitare altre zone meno turistiche privatamente, dato che sono rare da visitare per lavoro.
Diamo i numeri: di 20 regioni italiane, ne ho visitate 11. Di 47 prefetture giapponesi, ne ho visitate 32. La grande assente? Okinawa!!!



Il mio sogno è quello di vivere a cavallo tra Italia e Giappone: mi piacerebbe conseguire il patentino di guida in Italia per accompagnare i turisti giapponesi alla scoperta del mio favoloso Piemonte!
Qui sotto ero con una mia professoressa del corso di turismo.


