Sono una (fiera!) torinese che nel 2016 ha deciso di volare in Giappone.
L’intento principale era quello di studiare il Giapponese per una manciata di mesi e tornare in Italia, ma tra la curiosità di voler sapere parlare meglio la lingua locale e la scoperta di un corso professionale di turismo, sono rimasta… lì, ad Osaka.
Fin dall’inizio l’idea era quella di studiare turismo, ma in patria: con la scoperta del corso di turismo e l’incontro con una senpai italiana che lo stava frequentando, i programmi sono cambiati, si sono evoluti.
Così nell’estate 2017 ho conseguito il patentino da accompagnatore turistico nazionale per il Giappone, a marzo 2019 mi sono diplomata e nell’aprile dello stesso anno ho iniziato a lavorare in una compagnia di accompagnatori e guide turistiche che servono le più o meno conosciute agenzie di viaggio internazionali.
Nel dicembre 2019, dopo la prova pratica in Italia (interessante e divertente, ripiena di aneddoti che non dimenticherò mai), ho ottenuto l’abilitazione all’accompagnamento dei turisti giapponesi all’estero.
Il mio sogno è quello di accompagnare i turisti italiani alla scoperta dell’affascinante Giappone ed i turisti giapponesi alla scoperta della nostra stupenda Italia, aprendo una porta che unisca i nostri due paesi.
Una piccola “doko demo doa” proprio come quella di Doraemon, che renda più vicini gli uni agli altri, offrendo uno scorcio sulle nostre rispettive usanze, geografia, cultura e tutto quello che può incuriosirci.
In queste pagine virtuali si parla di me, di ciò che faccio e vorrei fare; di sogni realizzati e realtà diverse.
Aprire una porta tra l’Italia ed il Giappone significa portare i nostri due meravigliosi paesi a parlare di sé, per presentarsi l’uno all’altro. Creare spunti di dialogo, occasioni d’ incontro reali e virtuali.



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